La spiaggia, leggermente infossata e in discesa, sembra un piccolo golfo, e il profilo del bagnasciuga, curvo, va a disegnare una punta verso il largo. Erbacce sulle cunette. La sabbia si interrompe improvvisamente nelle vicinanze della stradina. C'è una casa. Bianca, forse decorata di azzurro. Ha uno stile marinaro oramai superato, e si eleva per tre piani sull'acqua. Sorge dal cemento che forma la piccola punta della costa. La salsedine e l'umidità hanno corroso le verniciature delle ringhiere e delle finestre, i vetri sono opachi, le scalette di marmo crepato seminascoste dalla sabbia. Qualcuno vive ancora, lì. Il sole del tramonto trafigge di raggi obliqui la mansarda della casa, rivelando la figura curva e immobile dell'uomo. E' alla finestra, ora. Il suo sguardo è perso nell'orizzonte e in mille pensieri. Dietro di lui, nella penombra, i resti del suo passato: tele incomplete, una bicicletta arrugginita, qualche libro rigonfio e spaginato, manichini bianchi smontati e ormai ingialliti. Un vento leggero scompone i capelli bianchi dell'uomo. Non sa nemmeno lui cosa sta rivangando con così profondo dolore e amarezza. Nella sua solitudine, il tempo sembra essersi fermato in una specie di interminabile crepuscolo. Gli sono così lontani, lontanissimi, i tempi in cui quella zona di riviera era una delle mete turistiche più ambite, e suo terreno di caccia per i giovani ragazzi che venivano a godersi la vacanza. Quello che cercava, erano effimeri attimi di piacere. Tutto era perfetto, il sole che abbronzava la sua pelle liscia e tonica, le occhiate di malizia, le lunghe passeggiate tra i canneti fino a quel posto così appartato, le nuotate al largo con quel ragazzo dagli occhi di zaffiro, il sesso clandestino nascosti negli spogliatoi dello stabilimento. Leggere volute di fumo si alzano dal posacenere. Nell'aria, un silenzio assoluto rotto solamente dal mormorare del mare. No, tutto è finito. Anche il cercare rifugio in ultimi brandelli di ricordi, anche il trascorrere intere giornate su una sedia un po' nascosta contemplando i corpi dorati dei ragazzi in villeggiatura, niente lo riporterà indietro. Il vecchio muove un passo, il suono riverbera nella mansarda vuota. Sulla sua pelle ora, solamente le sottili lamine di un sole morente che filtra attraverso le tendine.
________________________________________
Pattern emozionali : DISCLAIMER. Ogni riferimento a fatti e/o cose è puramente casuale. Non da intendersi come mia esperienza personale. Non da intendersi come verità assoluta. Non da intendersi come quello che normalmente provo per la situazione trattata. Interpretare a piacere. Potrebbe contenere assurdità o improprietà. Potrebbe permettersi qualche licenza di troppo. Da intendere come sbuffi inarrestabili di puri agglomerati emotivi del sottoscritto.
17.4.07
14.4.07
revisioni
Stasera mi sono messo di nuovo a rileggere il blog. Attività abituale, direi, ma... ma! oggi, mi sono accorto di qualcosa. A parte che stavolta ho trovato strano rileggere quello che ho scritto. Ma poi, ho riso davanti a dei post, mi sono autoammirato di fronte a delle mie pennellate di stile, e sono rimasto quasi sorpreso/stupito di fronte a certi picchi in profondità di malessere, come se certe cose non abbiano mai fatto parte di me. Ho letto ogni commento. Ho riletto come la pensavo, come mi relazionavo con i miei problemi e con gli altri, e mi sono sentito strano. Molto matura e profonda come reazione, vero? :P
Il fatto è che indubbiamente ho voltato un sacco di pagine, ma spesso non riesco a rendermene totalmente conto. Eppure... sono rimasto lo stesso. Sono il risultato di quello che ho passato fino ad ora, di meccanismi consci ed inconsci, nient'altro. E allora mi leggo... e scopro di aver dimenticato lunghi tratti della mia vita. Il 2006. Ma ho mai avuto un 2006 io? o_O 19 anni, leggevo... e quand'è stato? si, ok, magari nell'archivio della memoria splendono vivi dei ricordi di quei periodi, ma di certo non sono legati al background psicologico-personale corrispondente. E allora? Leggo, e mi accorgo per esempio di aver citato delle persone nei miei post. Ho provato a ripensare a come siano stati i miei rapporti con queste persone, ma senza grandi risultati. Davvero la ruota ha compiuto giri così significativi? Poi. Sono passati un sacco di anniversari. Leggevo di quando ho fatto questa o quell'altra cosa, o di quando sono andato da qualche parte, o di quando ho incontrato qualcuno, o sentito qualcun altro per l'ultima volta. Uh guarda sono passati 4 mesi, 6 mesi, un anno. E sulla mia faccia si forma la tipica smorfia incredula ma quella proprio con gli angoli della bocca abbassati al massimo, le sopracciglia inarcate e gli occhi strabuzzati come dopo aver visto un tirannosauro violentato da un chihuahua. Mah?! E poi rileggo dei miei veri e propri manifesti del pensiero. E analizzo, faccio il confronto, avrò rispettato certe idee e punti fermi? Quello si, quello no, quell'altro no, per quello ho fatto tutt'altro, per quell'altro ho fatto pure troppo... per quello ho completamente rinnegato me stesso...
Si, sono un po' confuso. Ultimamente mi sono disabituato al pensare e all'analisi, cose in cui il blog è stato enorme complice. Però..... sento di avere altro da dire.... non posso proprio fermarmi così...
e poi.. mi sono accorto anche di un'altra cosa. Tendo a scrivere di più quando inizio a mettere in stand-by il cervello. Mentre lavoravo a Jesi, ho iniziato a scrivere come un disperato. Dopo, mentre le giornate si susseguivano tutte uguali nella solitudine, ho iniziato a scrivere come un forsennato. etc. Appena mi si è movimentata un po' la vita, puff! scomparso (l'ho sempre detto che il mio cervello è formato da un solo neurone :P se è occupato non può certo fare altro eheh...) ed ora, che lavoro di nuovo, lentamente (e anche in modo moltissimo più leggero, visto che il giochetto della solitudine è spezzato :P) sto rientrando nella routine. E, dal punto di vista della mia vita che rallenta e si fissa in immagini ricorrenti, posso confrontarmi con il resto del mondo che avanza.
Si, devo scrivere.
Tra l'altro rinraziate Daniele, il suo aiuto mi ha permesso di staccare e sviscerare l'ultimo doloroso tratto di quello che sarebbe dovuto essere il secondo pattern emozionale, e che ora diventerà il quinto pattern.
PS.
nel post "lettere dalla capitale" manca il commento più importante. Ti prego.
Il fatto è che indubbiamente ho voltato un sacco di pagine, ma spesso non riesco a rendermene totalmente conto. Eppure... sono rimasto lo stesso. Sono il risultato di quello che ho passato fino ad ora, di meccanismi consci ed inconsci, nient'altro. E allora mi leggo... e scopro di aver dimenticato lunghi tratti della mia vita. Il 2006. Ma ho mai avuto un 2006 io? o_O 19 anni, leggevo... e quand'è stato? si, ok, magari nell'archivio della memoria splendono vivi dei ricordi di quei periodi, ma di certo non sono legati al background psicologico-personale corrispondente. E allora? Leggo, e mi accorgo per esempio di aver citato delle persone nei miei post. Ho provato a ripensare a come siano stati i miei rapporti con queste persone, ma senza grandi risultati. Davvero la ruota ha compiuto giri così significativi? Poi. Sono passati un sacco di anniversari. Leggevo di quando ho fatto questa o quell'altra cosa, o di quando sono andato da qualche parte, o di quando ho incontrato qualcuno, o sentito qualcun altro per l'ultima volta. Uh guarda sono passati 4 mesi, 6 mesi, un anno. E sulla mia faccia si forma la tipica smorfia incredula ma quella proprio con gli angoli della bocca abbassati al massimo, le sopracciglia inarcate e gli occhi strabuzzati come dopo aver visto un tirannosauro violentato da un chihuahua. Mah?! E poi rileggo dei miei veri e propri manifesti del pensiero. E analizzo, faccio il confronto, avrò rispettato certe idee e punti fermi? Quello si, quello no, quell'altro no, per quello ho fatto tutt'altro, per quell'altro ho fatto pure troppo... per quello ho completamente rinnegato me stesso...
Si, sono un po' confuso. Ultimamente mi sono disabituato al pensare e all'analisi, cose in cui il blog è stato enorme complice. Però..... sento di avere altro da dire.... non posso proprio fermarmi così...
e poi.. mi sono accorto anche di un'altra cosa. Tendo a scrivere di più quando inizio a mettere in stand-by il cervello. Mentre lavoravo a Jesi, ho iniziato a scrivere come un disperato. Dopo, mentre le giornate si susseguivano tutte uguali nella solitudine, ho iniziato a scrivere come un forsennato. etc. Appena mi si è movimentata un po' la vita, puff! scomparso (l'ho sempre detto che il mio cervello è formato da un solo neurone :P se è occupato non può certo fare altro eheh...) ed ora, che lavoro di nuovo, lentamente (e anche in modo moltissimo più leggero, visto che il giochetto della solitudine è spezzato :P) sto rientrando nella routine. E, dal punto di vista della mia vita che rallenta e si fissa in immagini ricorrenti, posso confrontarmi con il resto del mondo che avanza.
Si, devo scrivere.
Tra l'altro rinraziate Daniele, il suo aiuto mi ha permesso di staccare e sviscerare l'ultimo doloroso tratto di quello che sarebbe dovuto essere il secondo pattern emozionale, e che ora diventerà il quinto pattern.
PS.
nel post "lettere dalla capitale" manca il commento più importante. Ti prego.
13.4.07
11.3.07
lettere dalla capitale
...e dunque...
eccomi qua, di nuovo qua. Riguardo i miei ultimi post, 3/11, 5/11, 11/11, 19/11, 24/1. Tutti distanti tra loro, tutti di semplice richiamo. Per qualche motivo Leo di mediocrexception non scrive più. Perché ?
Mh, vediamo. Mi rimetto alla Console Analitica Interna Testoproduttrice dopo tanto tempo eheh! :P
Dunque. Intanto diciamo che fine ha fatto Leo. Leo come sempre vive a Roma, ha frequentato Informatica a Tor Vergata per un po', dopodiché tutto si è allentato fino alla rottura definitiva di poco tempo fa, quando per mancanza totale di fondi ha dovuto cercare lavoro. In compenso, da novembre è in dolce compagnia del cucciolotto di qualche post fa :) , e il tutto va avanti tra alti e bassi. In questo momento lavoro come programmatore php in una piccola società, e almeno per altri due mesi questo sarà il mio impegno giornaliero. Ho deciso di farmi una certa "base economica" per l'università, non voglio assolutamente arrivare a pagare l'affitto ogni mese con l'acqua alla gola.
La vita scorre diciamo tranquilla tra le "meraviglie" (povero contadinaccio che sono) della grande città. Perché non aggiorno il blog? Come già detto in svariati post, questo blog non è altro che una mia valvola di sfogo e che, almeno finora, ha raccolto qualsiasi pensiero proveniente dalla mia "parte oscura" e sofferente. Quando anche le mie riflessioni generate da base positiva / non piagnistea potranno essere incanalate qui, allora il blog avrà di nuovo un sacco di roba. Ma il fatto è che per ora, sul piano personale, sta avendo luogo un aggiornamento Psicordinativo enorme, e se prima il regime dittatoriale delle seghe mentali e dei momenti di oscurità senza futuro mi precludevano l'idea di un avvenire accettabile, ora la chiave che genera, evolve e gestisce i miei pensieri è l'autocritica costruttiva e la speranza. Certo, il tutto secondo i miei limiti, non sono una roccia. Ma per ora questo basta e avanza per guardare ai miei problemi con un certo occhio, e per non ingigantirli o permettergli di sopraffarmi. AGIRE!
Questo per quanto riguardava il blog.
Ma ora vorrei parlare di qualcosa di più importante ed urgente.
A tutti i miei contatti su argosoft : NO, non vi ho bloccato. Non vi ho eliminato, né bloccato, né dimenticato, né serbo rancore per qualcuno di voi. Semplicemente, da qualche mese non riesco più ad accedere a quell'account msn. Non sto parlando di difficoltà tecniche.
C'è stato un momento in cui ho iniziato ad evitare di entrare. Dopo di quello, sono mancato per un pezzo, per una specie di blocco psicologico, e non ho più aperto quell'account se non per controllare la posta. E alla fine, credo anche di aver capito il perché di questo comportamento, ma non starò qui a scriverlo, penso sia opportuno parlarne con la persona giusta. Ma intanto, non posso non sentirmi una merda nei confronti di gusmy, puga, e dei miei ex-compagni di classe che continuavo a sentire, uno su tutti igi, poi phil, pambio, tato&tata, etc, e chiunque altro non abbia citato. Il mio problema attuale a riguardo è questo: ora ho voluto chiarire la questione, ma quello che rimane è il con che faccia potrei tornare online. E' un problema che è nato quasi da subito, e in seguito ha contribuito molto all'allontanamento. Ma io ora vorrei chiedervi.
se fate ancora parte dei miei ultimi visitatori, e leggete questo messaggio, vi prego, lasciate un commento. Potete dirmi qualsiasi cosa. Io aspetterò qui e valuterò. Mi affido a voi. Spargete la voce.
E con questo vi saluto di nuovo. Era previsto un quinto pattern, ci sto lavorando, e prima o poi vedrà la luce. Quello sarà il prossimo appuntamento sicuramente presente. Spero con tutto me stesso che non diventi l'unico.
eccomi qua, di nuovo qua. Riguardo i miei ultimi post, 3/11, 5/11, 11/11, 19/11, 24/1. Tutti distanti tra loro, tutti di semplice richiamo. Per qualche motivo Leo di mediocrexception non scrive più. Perché ?
Mh, vediamo. Mi rimetto alla Console Analitica Interna Testoproduttrice dopo tanto tempo eheh! :P
Dunque. Intanto diciamo che fine ha fatto Leo. Leo come sempre vive a Roma, ha frequentato Informatica a Tor Vergata per un po', dopodiché tutto si è allentato fino alla rottura definitiva di poco tempo fa, quando per mancanza totale di fondi ha dovuto cercare lavoro. In compenso, da novembre è in dolce compagnia del cucciolotto di qualche post fa :) , e il tutto va avanti tra alti e bassi. In questo momento lavoro come programmatore php in una piccola società, e almeno per altri due mesi questo sarà il mio impegno giornaliero. Ho deciso di farmi una certa "base economica" per l'università, non voglio assolutamente arrivare a pagare l'affitto ogni mese con l'acqua alla gola.
La vita scorre diciamo tranquilla tra le "meraviglie" (povero contadinaccio che sono) della grande città. Perché non aggiorno il blog? Come già detto in svariati post, questo blog non è altro che una mia valvola di sfogo e che, almeno finora, ha raccolto qualsiasi pensiero proveniente dalla mia "parte oscura" e sofferente. Quando anche le mie riflessioni generate da base positiva / non piagnistea potranno essere incanalate qui, allora il blog avrà di nuovo un sacco di roba. Ma il fatto è che per ora, sul piano personale, sta avendo luogo un aggiornamento Psicordinativo enorme, e se prima il regime dittatoriale delle seghe mentali e dei momenti di oscurità senza futuro mi precludevano l'idea di un avvenire accettabile, ora la chiave che genera, evolve e gestisce i miei pensieri è l'autocritica costruttiva e la speranza. Certo, il tutto secondo i miei limiti, non sono una roccia. Ma per ora questo basta e avanza per guardare ai miei problemi con un certo occhio, e per non ingigantirli o permettergli di sopraffarmi. AGIRE!
Questo per quanto riguardava il blog.
Ma ora vorrei parlare di qualcosa di più importante ed urgente.
A tutti i miei contatti su argosoft : NO, non vi ho bloccato. Non vi ho eliminato, né bloccato, né dimenticato, né serbo rancore per qualcuno di voi. Semplicemente, da qualche mese non riesco più ad accedere a quell'account msn. Non sto parlando di difficoltà tecniche.
C'è stato un momento in cui ho iniziato ad evitare di entrare. Dopo di quello, sono mancato per un pezzo, per una specie di blocco psicologico, e non ho più aperto quell'account se non per controllare la posta. E alla fine, credo anche di aver capito il perché di questo comportamento, ma non starò qui a scriverlo, penso sia opportuno parlarne con la persona giusta. Ma intanto, non posso non sentirmi una merda nei confronti di gusmy, puga, e dei miei ex-compagni di classe che continuavo a sentire, uno su tutti igi, poi phil, pambio, tato&tata, etc, e chiunque altro non abbia citato. Il mio problema attuale a riguardo è questo: ora ho voluto chiarire la questione, ma quello che rimane è il con che faccia potrei tornare online. E' un problema che è nato quasi da subito, e in seguito ha contribuito molto all'allontanamento. Ma io ora vorrei chiedervi.
Se Argo tornasse, voi lo rivorreste indietro?
se fate ancora parte dei miei ultimi visitatori, e leggete questo messaggio, vi prego, lasciate un commento. Potete dirmi qualsiasi cosa. Io aspetterò qui e valuterò. Mi affido a voi. Spargete la voce.
E con questo vi saluto di nuovo. Era previsto un quinto pattern, ci sto lavorando, e prima o poi vedrà la luce. Quello sarà il prossimo appuntamento sicuramente presente. Spero con tutto me stesso che non diventi l'unico.
7.3.07
24.1.07
19.11.06
11.11.06
Ale...
...ti amo.
trattasi di uno dei post più sintetici significativi e positivi di questo blog. esclusa questa piccola nota.
Ti amo.
trattasi di uno dei post più sintetici significativi e positivi di questo blog. esclusa questa piccola nota.
Ti amo.
5.11.06
pattern emozionali #4
Un'ebbrezza sommessa, capace di mille diramazioni nel profondo dell'anima: all'improvviso, tutto è più freddo e buio. L'aria è ferma e limpida. Le luci della città sembrano stelle sulla Terra.
Un profumo, o forse solo l'impressione di esso, aleggia ovunque. E' il profumo dell'inverno.
All'improvviso, si cambia dimensione. Il sole è scacciato, non fa più parte dell'ambiente circostante. La terra dura, l'erba gelida costellata di finissime goccioline, le sagome scure degli alberi contro il cielo notturno, forse coperto, forse stellato. Come ritrovarsi su un sentiero solitario. Fermandosi a pensare, non c'è a farti compagnia che il silenzio profondo, e il freddo, che ferisce il volto e le mani scoperte con le sue lame di ghiaccio. Dopotutto, potrebbe non essere così male.
Anche stavolta l'inverno è planato tra valli e montagne, trascinandosi dietro la sua inevitabile carica di malinconia. Puoi sentirti più solo che mai, stavolta. Ma.. pensare di poter trovarsi a fianco di qualcuno già ti spinge a vagare con la mente in posti misteriosi. Trovarsi abbracciati, senza dire una parola, di fronte a un camino acceso in un posto sperduto, distante da tutto e da tutti. Si, potrebbe essere il massimo. Potrebbe essere il massimo.
Ma lo sguardo torna basso, i mille pensieri si dissolvono come faville nel fuoco. Di nuovo quel profumo..
Potrebbe essere...
(nella notte inizia a farsi strada la nebbia.. )
..diverso..
(che avvolge tutto nelle sue indefinibili spire..)
ma chissà..
(così come il pensiero..)
se mai lo sarà..
(ormai sprofonda tra i vapori...)
________________________________________
Pattern emozionali : DISCLAIMER. Ogni riferimento a fatti e/o cose è puramente casuale. Non da intendersi come mia esperienza personale. Non da intendersi come verità assoluta. Non da intendersi come quello che normalmente provo per la situazione trattata. Interpretare a piacere. Potrebbe contenere assurdità o improprietà. Potrebbe permettersi qualche licenza di troppo. Da intendere come sbuffi inarrestabili di puri agglomerati emotivi del sottoscritto.
Un profumo, o forse solo l'impressione di esso, aleggia ovunque. E' il profumo dell'inverno.
All'improvviso, si cambia dimensione. Il sole è scacciato, non fa più parte dell'ambiente circostante. La terra dura, l'erba gelida costellata di finissime goccioline, le sagome scure degli alberi contro il cielo notturno, forse coperto, forse stellato. Come ritrovarsi su un sentiero solitario. Fermandosi a pensare, non c'è a farti compagnia che il silenzio profondo, e il freddo, che ferisce il volto e le mani scoperte con le sue lame di ghiaccio. Dopotutto, potrebbe non essere così male.
Anche stavolta l'inverno è planato tra valli e montagne, trascinandosi dietro la sua inevitabile carica di malinconia. Puoi sentirti più solo che mai, stavolta. Ma.. pensare di poter trovarsi a fianco di qualcuno già ti spinge a vagare con la mente in posti misteriosi. Trovarsi abbracciati, senza dire una parola, di fronte a un camino acceso in un posto sperduto, distante da tutto e da tutti. Si, potrebbe essere il massimo. Potrebbe essere il massimo.
Ma lo sguardo torna basso, i mille pensieri si dissolvono come faville nel fuoco. Di nuovo quel profumo..
Potrebbe essere...
(nella notte inizia a farsi strada la nebbia.. )
..diverso..
(che avvolge tutto nelle sue indefinibili spire..)
ma chissà..
(così come il pensiero..)
se mai lo sarà..
(ormai sprofonda tra i vapori...)
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Pattern emozionali : DISCLAIMER. Ogni riferimento a fatti e/o cose è puramente casuale. Non da intendersi come mia esperienza personale. Non da intendersi come verità assoluta. Non da intendersi come quello che normalmente provo per la situazione trattata. Interpretare a piacere. Potrebbe contenere assurdità o improprietà. Potrebbe permettersi qualche licenza di troppo. Da intendere come sbuffi inarrestabili di puri agglomerati emotivi del sottoscritto.
3.11.06
di nuovo gli echi dal passato
Non ci posso fare niente, alla minima scossa tornano. Residui di qualche trauma, non so, né cosa, né quando, né come. O forse come al solito l'inconscio tiene tutto assolutamente incatenato.
Quella sensazione. Oramai la riconosco benissimo, è sempre lei, ha sempre la stessa forma e arriva sempre per gli stessi motivi. Quando appare, è inequivocabile. Può iniziare come un innocuo interessamento. Ma poi, quando meno te lo aspetti, i tentacoli strisciano fuori. E diventa ossessione. Perché c'è invidia. C'è frustrazione. C'è solitudine. C'è inferiorità. E allora in un atto supremo di masochismo non riesco a non desiderarla. Così cresce, cresce sempre più forte e intensa, e affonda il suo veleno sempre più in profondità. Squassando l'intera psiche dalle fondamenta. Il delirio si impadronisce di tutto e ogni cosa sfugge al controllo.
Può andarsene, ma solo se le va. In teoria dovrebbe farlo anche solo soddisfacendo i suoi bisogni : ma sarebbe come dare un delicatissimo vaso di cristallo in mano a un orco. L'illusione di appagamento si dissolverebbe in tanti piccoli pezzi, rendendo furiosa la follia. E tutto ricomincerebbe.
Non ne posso più scappare. Sono in balìa totale. Anche stavolta s'è riconfermata.
E io, non posso fare altro che giocare la mia misera parte. ovvero mettermi in ginocchio al mio posto sul pavimento e aspettare che passi. Rodendomi l'anima per tutto il tempo.
PS: avrei voluto scrivere un post positivo in questi giorni.
PS2: Leo è tornato.
Quella sensazione. Oramai la riconosco benissimo, è sempre lei, ha sempre la stessa forma e arriva sempre per gli stessi motivi. Quando appare, è inequivocabile. Può iniziare come un innocuo interessamento. Ma poi, quando meno te lo aspetti, i tentacoli strisciano fuori. E diventa ossessione. Perché c'è invidia. C'è frustrazione. C'è solitudine. C'è inferiorità. E allora in un atto supremo di masochismo non riesco a non desiderarla. Così cresce, cresce sempre più forte e intensa, e affonda il suo veleno sempre più in profondità. Squassando l'intera psiche dalle fondamenta. Il delirio si impadronisce di tutto e ogni cosa sfugge al controllo.
Può andarsene, ma solo se le va. In teoria dovrebbe farlo anche solo soddisfacendo i suoi bisogni : ma sarebbe come dare un delicatissimo vaso di cristallo in mano a un orco. L'illusione di appagamento si dissolverebbe in tanti piccoli pezzi, rendendo furiosa la follia. E tutto ricomincerebbe.
Non ne posso più scappare. Sono in balìa totale. Anche stavolta s'è riconfermata.
E io, non posso fare altro che giocare la mia misera parte. ovvero mettermi in ginocchio al mio posto sul pavimento e aspettare che passi. Rodendomi l'anima per tutto il tempo.
PS: avrei voluto scrivere un post positivo in questi giorni.
PS2: Leo è tornato.
21.10.06
la PERLA XD
da parte di Daniele, grande, grande XD
Stazione Termini, ore 15.50 circa. Un signore ignoto sulla cinquantina, distinto, si avvicina a noi:
X: Scusate sapete da che parte esce Berlusconi ?
Daniele: Ah non lo so ma se lo vedo sicuramente vado da tutt'altra parte!!
LOL
Stazione Termini, ore 15.50 circa. Un signore ignoto sulla cinquantina, distinto, si avvicina a noi:
X: Scusate sapete da che parte esce Berlusconi ?
Daniele: Ah non lo so ma se lo vedo sicuramente vado da tutt'altra parte!!
LOL
18.10.06
allarme..
ALT... c'è qualcuno che sta forzando la porta sbarrata che dà su uno dei miei principali punti deboli.. la sta scassinando, di proposito... forse per vendetta..
spero di poter respingere l'attacco. una sconfitta potrebbe essere fatale.
spero di poter respingere l'attacco. una sconfitta potrebbe essere fatale.
12.10.06
8.10.06
Scad: 08/10/2006

Neanche mi vengono le parole per dirlo. E' il concetto, proprio, che sta lì mezzo incastrato e non riesce a mostrarsi al resto del cervello. Provo ...
........ma non ci riesco...
....
....
....
vent'anni. EH?
ma quando mai ?
venti. due decenni.
venti??
non è possibile. di già.
mi sembra ieri quando pensavo ai vent'anni come a un qualcosa di lontanissimo e irraggiungibile.
ed eccomi qua. un pezzetto per giorno, sono arrivato, come si direbbe qua, alla seconda 'ntacca.
stento a crederci. mi svegliate?
ma è un sogno o un incubo?
6.10.06
deep
C'è Tracy in loop continuo. Sono qua sulla mia scrivania romana, nella mia solita posizione spaparanzata, ovvero osso sacro sulla punta della sedia e ginocchio appoggiato sul tavolo. Il coinquilino è tornato a casa, e qua sono l'unico sveglio, credo. Anche se è relativamente presto. Un bicchiere di latte vicino al portatile, questa nuova & inedita passione che mi è presa per il latte intero da bere così direttamente con giusto un po' di zucchero. Ho dovuto chiudere la finestra, si sta facendo davvero troppo fresco. L'autunno sta arrivando... il cielo tra i tetti di Roma diventerà sempre più grigio e scuro.. la pioggia renderà tutto più livido, disturbato, triste. E mi chiedo... per quanto dovrò affrontare questo percorso da solo ? Sarò capace di trovare una compagnia, di qualsiasi tipo? Ma soprattutto, ci sarà mai qualcuno che verrà a cercare me senza che ogni volta io debba svenarmi e soffrire?
dire subito di no sarebbe troppo facile. No?
Prima o poi dovrò fare un sondaggio qua sul blog, per tutti quelli che mi conoscono... qualcosa tipo "ma io, cosa valgo per voi, e cosa potrei valere per gli altri?"
si. bell'idea.
dire subito di no sarebbe troppo facile. No?
Prima o poi dovrò fare un sondaggio qua sul blog, per tutti quelli che mi conoscono... qualcosa tipo "ma io, cosa valgo per voi, e cosa potrei valere per gli altri?"
si. bell'idea.
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